Il pratica del prostituto Mangiacapra coinvolge diversi parroci della Basilicata
Sono ore di «passione» in la tribunale di Napoli, travolta per questi ultimi giorni da un fascicolo cosicche la dice lunga e dolore sulle vite dissolute e peccaminose di prelati ancorati ad un astratto di ieratico che modico li appartiene. Francesco Mangiacapra, l’ex notaio napoletano diventato mantenuto e anteriore alle cronache in aver denunciato apertamente le tristi vicende sessuali di alcuni sacerdoti ha depositato vicino la corte di Napoli un fascicolo di 1300 pagine contenente nomi, cognomi, telefoni, contatti, fatti e prima di tutto prove: un sincero e preciso mattone vicino cui far indebolirsi dall’altra parte cinquanta frammezzo a sacerdoti e seminaristi viziosi. «Il dossier e logicamente spedito alla tribunale affinche – smistati i documenti alle rispettive curie competenti – prenda provvedimenti urgenti sulla atteggiamento di questi prelati», come lo identico Mangiacapra spiega nell’introduzione del dattiloscritto.
Verso tentennare e ancora la Basilicata, con i suoi insospettabili talari di famiglie rispettabili, vicine ai big della prassi del versante in fondo marateota. Read more